listen

Native vines

A NATIVE VINE is the result of a deep bond with the territory in which it is planted.

Choosing to preserve a native vine means LISTENING and trying to better understand the “voice” with which that land has expressed itself over time.

Handing down culture – not just drinking – means continuing to listen and make the story of vast areas or sometimes only small towns of Italy talk.

In Italy, thanks to the geographical and climatic characteristics and the large coastal area, there is the primacy of native vines.

More than 350 are recognized.

The three vines we cultivate are all native.

Cesanese di Affile

Passserina del Frusinate

Nostrano

 

Un VITIGNO AUTOCTONO é il risultato di un  legame profondo con il territorio nel quale è impiantato.

Scegliere di preservare un vitigno autoctono significa ASCOLTARE e cercare di comprendere al meglio la “voce” con cui quella terra si è espressa nel tempo.

Tramandare  la cultura – non solo del bere – significa continuare ad ascoltare e far parlare la storia di vaste aree o a volte,  solo di piccoli comuni d’Italia.

In Italia, grazie alle caratteristiche geografico-climatiche e alla grande superficie costiera, si ha il primato dei vitigni autoctoni.

Ne sono riconosciuti più di 350.

I tre vitigni che coltiviamo sono tutti autoctoni.

Cesanese di Affile

Passerina del Frusinate

Nostrano

 

Cesanese di Affile

The Cesanese di Affile vine owes its name to the Latin word Casae, literally “place with cut trees” because cultivated by Roman settlers on hills where before there were woods. There are two distinct varieties called Cesanese, both widely cultivated in Lazio and in the area of the Castelli Romani: Cesanese di Affile and the Comune.  Already described by Pliny the Elder in the Naturalis Historia, with the fall of the Roman Empire and the end of the barbarian invasions, it maintained an important role, as evidenced by the numerous notarial acts – concerning the vineyards – kept in the archive of the Abbey of Subiaco. In the Middle Ages and the Renaissance, documents and agricultural contracts preserved in the monastic archives, confirmed their diffusion. The viticulture and in particular the Cesanese variety of Affile, was the object of jealous care by the people of Affile who in the Municipal Statutes established “severe penalties to those who had dared to cause harm to the vineyards”.

The cluster of Cesanese di Affile is of medium size, cylinder-conical, winged and medium compact. The berry has a medium-small size with an oval shape and a thick skin of purple black color. It has a good structure and presence of tannins and polyphenols that give the wine fullness and character, absence of roughness and good longevity. The color is ruby red with violet reflections, the smell is intense with floral and fruity – typical of the grape – the taste is dry and harmonious. The Cesanese di Affile “Riserva” is ruby red with garnet reflections due to aging, the smell is intense and floral scents fade in favor of those spicy or phenolic associated with wood. Harvesting generally takes place in the first half of October.

Il vitigno Cesanese di Affile dovrebbe il suo nome alla parola latina Casae, letteralmente ”luogo dagli alberi tagliati” perché coltivato da coloni romani su colline dove prima vi erano boschi. Esistono due distinti vitigni chiamati Cesanese, entrambi estesamente coltivati nel Lazio e nella zona dei Castelli Romani: Il Cesanese di Affile e quello Comune.  Già descritto da Plinio il Vecchio nella Naturalis Historia,  con la caduta dell’Impero Romano e la fine delle invasioni barbariche, mantenne un ruolo importante, come testimoniano i numerosi atti notarili – inerenti i terreni vitati – custoditi nell’archivio dell’Abbazia di Subiaco. Nel medioevo e nel Rinascimento, documenti e contratti agrari conservati presso gli archivi monastici, ne confermano la diffusione. La viticoltura e in particolare la varietà Cesanese di Affile, fu oggetto di gelosa cura da parte del popolo di Affile che negli Statuti Municipali stabilì “pene severissime a chi avesse avuto l’ardire di arrecare danno alle vigne”.

Il grappolo del Cesanese di Affile è di media grandezza, di forma cilindro-conica, alato e mediamente compatto. L’acino ha dimensioni medio-piccole con una forma ovale e una buccia spessa di colore nero violaceo. Ha una buona struttura e presenza di tannini e polifenoli che conferiscono al vino pienezza e carattere, assenza di ruvidità e una buona longevità. Il colore è rosso rubino con riflessi violetti, l’odore è intenso con sentori floreali e fruttati – tipici del vitigno – il sapore è secco e armonico. Il Cesanese di Affile “Riserva” è di colore rosso rubino con riflessi granati dovuti all’invecchiamento, l’odore è intenso e i sentori floreali sfumano a favore di quelli speziati o fenolici associati al legno. La vendemmia avviene generalmente nella prima metà di ottobre.

 

Passerina del Frusinate

The vine Passerina del Frusinate whose name seems to derive from the passeri greedy of the particularly sweet pulp of the berries, is cultivated in the areas of Piglio and Paliano but is almost absent in the rest of Lazio.

The bunch of Passerina del Frusinate is medium-large and pyramidal in shape. The berry is small and golden-yellow in size. In the “pure” version the colors of the wine are straw-colored with pearly green veins. Its acidity is appreciated for its variations in Passito, Vin Santo, Vin Cotto and for the sparkling wines. The olfactory range ranges from tropical fruit to citrus fruits. The harvest takes place in the first half of October.

Il vitigno Passerina del Frusinate il cui nome pare derivi dai passeri ghiotti della polpa particolarmente dolce degli acini, è coltivato nelle zone di Piglio e di Paliano ma è pressochè assente nel resto del Lazio.

Il grappolo della Passerina del Frusinate è di dimensioni medio-grandi e di forma piramidale. L’acino ha dimensioni piccole e di colore giallo-oro. Nella versione in “purezza” i colori del vino sono paglierini con venature verde perlaceo. La sua acidità è apprezzata per le declinazioni in Passito, Vin Santo, Vin Cotto e per le spumantizzazioni. La gamma olfattiva spazia dalla frutta tropicale agli agrumi. La vendemmia avviene nella prima metà di ottobre.

 

Nostrano

The Nostrano grape has still unknown origins. Its existence is documented from the nineteenth century in the acts of the junta for the “Agrarian Inquiry and the conditions of the agricultural class”. In these documents Nostrano is reported in the municipalities of Acuto and Piglio as “Cesanese nostrale” and in the municipality of Anticoli di Campagna (the odienra Fiuggi) as “Uva nera nostrale” to distinguish it from Cesanese di Affile.

The bunch of Nostrano is medium-large, cylindrical with a wing, spargolo. The medium ellipsoidal berry is bluish black in color, the resulting wine is well structured, ruby red with violet reflections. The harvest takes place in the first half of October.

Il vitigno Nostrano ha attualmente ancora origini ignote. La sua esistenza è documentata a partire dal XIX secolo negli atti della giunta per la “Inchiesta agraria e sulle condizioni della classe agricola”. In questi documenti il Nostrano è riportato nei comuni di Acuto e di Piglio come “Cesanese nostrale” e nel comune di Anticoli di Campagna (l’odienra Fiuggi) come “Uva nera nostrale” per distinguerlo dal Cesanese di Affile.

Il grappolo del Nostrano è medio-grande, cilindrico con un’ala, spargolo. L’acino medio ellissoidale è di colore nero bluastro, il vino che ne deriva ben strutturato, rosso rubino con riflessi violacei. La vendemmia avviene nella prima metà di ottobre.

Vineyards

The vineyards are located on the slopes of the mountains Scalambra, Pila Rocca and Carmine, along the chain of Simbruini. On these hills protected from the coldest winds and facing south and west, the grapes grow in a moderately temperate climate and particularly favourable to viticulture. The vineyards are planted about 380 meters above sea level. The area is about 5 hectares, of which 3.5 in Cesanese di Affile and the remaining part with Passerina del Frusinate and Nostrano.

Le vigne si trovano sulle pendici dei monti Scalambra, Pila Rocca e Carmine, lungo la catena dei Simbruini. Su queste colline protette dai venti più freddi e con esposizioni sud ed ovest, le uve crescono in un clima mediamente temperato ed particolarmente favorevole alla viticoltura. I vigneti sono impiantati a circa  380 metri sul livello del mare. La superficie vitata è di circa 5 ettari, di cui 3,5 a Cesanese di Affile e la quota restante con vitigno Passerina del Frusinate e Nostrano.

Civitella

CIVITELLA is the core of the estate’s vineyards.

The name derives from an ancient “civitas”, a Roman settlement of which archaeological finds of various kinds have been found.

The strains of 1945 are of Cesanese d’Affile, Passerina del Frusinate and Nostrano. The area includes an extension with replanting carried out in 2007 and 2011. The farm is in Guyot and double spurred cordon.

CIVITELLA è il nucleo principale dei terreni vitati dell’ azienda.

Il nome deriva da un’antica “civitas”, un insediamento romano di cui sono stati rinvenuti reperti archeologici di varia natura.

I ceppi del 1945 sono di Cesanese d’Affile, Passerina del Frusinate e di Nostrano. L’area comprende un’ampliamento con reimpianto realizzato nel 2007 e nel 2011. L’allevamento è a Guyot e doppio cordone speronato.

CIVITELLA

41°48’36.50” N

13°07’15.67 ” E

Colle cuculo

COLLE CUCULO is the highest area of the main vineyard, the hill that stands on the CIVITELLA.

The name comes from the presence of numerous “cuckoos” that filled the nests of the birds of the area, nesting and singing loudly after the hatching of their eggs.

COLLE CUCULO has been planted with vines since 2015 with a replanting of Cesanese di Affile and the breeding is in Guyot.

COLLE CUCULO è la zona più alta del vigneto principale, il colle che si erge sulla CIVITELLA.

Il nome deriva dalla presenza di numerosi “cuculi” che riempivano i nidi degli uccelli della zona, nidificando e cantando rumorosamente dopo la schiusa delle loro uova.

COLLE CUCULO è vitato dal 2015 con un reimpianto di Cesanese di Affile e l’ allevamento è a Guyot.

COLLE CUCULO

41°81’12”N

13°12’25”E

Casalotto

CASALOTTO is the vineyard that rises further east than the others.

The name derives from the district of the same name, that is the road in which already in the Middle Ages were born small houses.

CASALOTTO has been planted with vines since the 60s with Cesanese di Affile and the farm is in Guyot and has a double spur cordon.

CASALOTTO è il vigneto che sorge più ad est rispetto agli altri.

Il nome deriva dalla contrada omonima, cioè la strada in cui già nel medioevo erano sorti dei piccoli casali.

CASALOTTO è vitato dagli anni 60 con Cesanese di Affile e l’ allevamento è a Guyot e a doppio cordone speronato.

CASALOTTO

41°80’38”N

13°13’55”E

 

Valle bianca

VALLE BIANCA is the vineyard that rises further south than the others.

The name comes from a story that tells of a particular light that the sun would give to the valley when the white grapes are ready to be harvested.

VALLE BIANCA has been planted with vines since the 60s with Passserina del Frusinate and the breeding is in Guyot.

VALLE BIANCA è il vigneto che sorge più a sud rispetto agli altri.

Il nome deriva da un racconto che narra di una particolare luce che il sole donerebbe alla valle quando le uve bianche sono pronte per essere raccolte.

VALLE BIANCA è vitato dagli anni 60 con Passserina del Frusinate  e l’ allevamento è a Guyot.

VALLE BIANCA

41°79’09”N

13°11’29”E

 
Lumaca-illustrazione
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